Vita aliena in un mondo sotterraneo tra mito e realtà – Alien life in an underground world between myth and reality


Esiste realmente qualcuno che in segreto abita il sottosuolo del nostro pianeta.
Dai racconti, alle dichiarazioni trapelate, dai testi apocrifi alle moderne prove, sembrerebbe proprio di si.

(trascrizione in italiano sotto)


The entire world population will be forced to think again.
On April 30th, 2019, they were immortalized in California, as strange vehicles carrying alien beings emerged from a split in the earth’s crust.
Let’s face it, of course, none of this has ever really happened.
At least until today.
What is the feeling that one would feel at that moment, disbelief, fear, or satisfaction.
The latter is linked precisely to all those strange coincidences that happen over the years and that, adding to each other, feed our doubts every day.
There really is someone who secretly lives in the subsoil of our planet.
From the stories, to the leaked declarations, from the apocryphal texts to the modern proofs, it would seem really yes.
But let’s go with order.
Dozens of books containing the description of how the subsoil of our planet would be composed, speak of a world inhabited by alien beings, completely independent of the surface world.
In stories in the form of interviews with beings of an uncertain nature, more information is leaked.
Members of the armed forces who returned from missions in Antarctica, report in their testimonies the existence of mysterious creatures that inhabit incredible cities positioned in the center of the earth.
In the latter case the more detailed account is identified in the diary of Admiral Byrd, whose full text would unfortunately be inaccessible because it is kept in a secret location within the
However, someone could find this hypothesis imaginative, judging it to be anti-scientific and unfounded.
This is why we now come to the present day, beginning to present the anomalies, which modern scientists have recently identified, to which no explanation has yet been given.
Let’s start with the discovery of colossal mountains below the earth’s surface.
At 660 km of depth, under the surface, enormous mountains have been discovered, even much higher than those present on the surface.
Analyzing the seismic waves of a magnitude 8.2 earthquake in Bolivia in 1994, an international research team was able to map the area by making this discovery.
The lost world, as it was defined later, showed immense plains alternating with mountains in the presence of which even the K-2, Everest, looked like small hills.
The research group that made this discovery was made up of Professor Wenbo Wu and Professor Jessica Irvig, both from Princeton University, who led the group, which included Professor Sidao Ni from the geodesy and geophysics institute of Chinese Academy of Sciences of Wuhan.
At this point we could say that the question becomes decidedly more interesting, given that it is no longer a question of just reports, but of scientific proofs to all effects.
But of course the ones we will continue to call coincidences do not end there.
Other scientific discoveries continue to emerge, still without a logical explanation, which seem to want to give a hand in understanding this enigma.
So let’s go to set up another mysterious piece in this puzzle.
That of the ancient network of underground tunnels that connects Scotland to Turkey.
In a nutshell, under the whole of Europe there is an alternative underground route.
But let’s go here also in order.
A network of tunnels dating back to the Stone Age was discovered in Bavaria by a team of archaeologists.
However, his astonishment at the discovery soon gave way to perplexity, from not being able to understand what those tunnels were for, but above all those who had managed to dig such an immense network in ancient times.
These are tunnels 70 centimeters wide, interspersed with what appear to be small areas for parking.
Their discovery happened by chance, when the vault of a tunnel collapsed under the weight of a quiet cow that grazed above it.
But back to the mystery.
One of the particularities that the explorers have declared, is that these galleries have connections with ancient Neolithic structures.
Moreover, some of these entrances are hidden in churches, cemeteries, in the middle of the forests and even in the kitchens of ancient colonial houses, all places in short from which, even in modern times, one could enter and leave without arousing too much .
Moreover, the total lack of animal traces, such as, yes, I know, is perhaps not the most beautiful, but certainly the most important, the lack of excrement, from the certainty that they had never been places of passage of animals.
It should be emphasized in this case that it was not possible for the experts to continue their exploration due to the impossibility of entering certain points.
So to this day we can sum up not knowing who built them and what they did to not even know where Given the circumstances, it will be difficult, if not impossible, to find an answer to these questions.
Of course there are still many other coincidences and some of these, besides ours, could also be found on other planets.
But these are a mix of those that, between myth and reality, make things clearer and that could one day contribute to finding the answer to the question of what mysteries are hidden within our planet.


L’intera popolazione mondiale sarà costretta a ricredersi.

Il giorno 30 aprile del 2019, sono stati immortalati in California, mentre fuoriuscivano da una spaccatura della crosta terrestre, strani veicoli con a bordo esseri  alieni.

Diciamoci la verità, naturalmente niente di tutto questo è mai accaduto realmente.

Per lo meno fino ad oggi.

Qual è la sensazione che si proverebbe in quel momento, incredulità, paura, oppure soddisfazione.

Quest’ ultima è legata proprio a tutte quelle strane coincidenze che accadono man mano negli anni e che sommandosi  l’una con l’altra alimentano ogni giorno i nostri dubbi.

Esiste realmente qualcuno che in segreto abita il sottosuolo del nostro pianeta.

Dai racconti, alle dichiarazioni trapelate, dai testi apocrifi alle moderne prove, sembrerebbe proprio di si.

Ma andiamo con ordine.

Decine di libri contenenti la descrizione di come sarebbe composto il sottosuolo del nostro pianeta, parlano di un mondo abitato da esseri alieni, del tutto indipendenti dal mondo di superfice.

In racconti sotto forma di interviste ad esseri dalla natura incerta, trapelano ulteriori informazioni.

In più.

Membri delle forze armate che ritornati da delle missioni in Antartide, riportano nelle loro testimonianze l’esistenza di creature misteriose che abitano città incredibili posizionate nel centro della terra.

In quest’ultimo caso il resoconto più dettagliato viene identificato nel diario dell’ammiraglio Byrd, il cui testo integrale sarebbe purtroppo inaccessibile perché conservato in un luogo segreto all’interno del


Qualcuno però potrebbe trovare fantasiosa tale ipotesi, giudicandola anti scientifica ed infondata.

Per questo arriviamo adesso ai giorni nostri, cominciando a presentare le anomalie, che i moderni scienziati hanno recentemente identificato, alle quali non è stata data ancora alcuna spiegazione.

Cominciamo dalla scoperta di colossali montagne sotto la superficie terrestre.

A 660 km di profondità, sotto la superficie , sono state scoperte montagne enormi, addirittura molto più alte di quelle presenti in superficie.

Analizzando le onde sismiche di un terremoto di magnitudo 8.2 avvenuto in Bolivia nel 1994, un team di ricerca internazionale riuscì a mappare l’area compiendo questa scoperta.

Il mondo perduto, come fu definito in seguito, mostrava  immense pianure che si alternavano a montagne al cospetto delle quali persino il K-2, l’Everest, sembravano collinette.

Il gruppo di ricerca che compi questa scoperta, era formato dal professor Wenbo Wu e dalla professoressa Jessica Irvig, entrambi dell’università di Princeton, che guidavano il gruppo, del quale faceva parte anche il professor Sidao Ni dell’istituto di geodesia e geofisica dell’accademia cinese delle scienze di Wuhan.

A questo punto potremmo dire che la questione si fa decisamente più interessante, visto che non si tratta più di soli resoconti, ma di prove scientifiche a tutti gli effetti.

Ma naturalmente quelle che continueremo a chiamare coincidenze non finiscono qui.

Continuano ad emergere altre scoperte scientifiche, tutt’ora senza una logica spiegazione, che sembrano voler dare ancora una mano nella comprensione di questo enigma.

Andiamo quindi ad incastrare un altro pezzo misterioso in questo puzzle.

Quello dell’antica rete di tunnel sotterranei che collega la Scozia alla Turchia.

In poche parole sotto l’intera Europa c’è un percorso sotterrane alternativo.

Ma andiamo anche qui con ordine.

Scoperta in Baviera da un team di archeologi una rete di tunnel che risale all’età della pietra.

Lo stupore per quella scoperta lasciò però in breve tempo il posto alla perplessità, del non riuscire a comprendere a cosa servissero quei tunnel , ma soprattutto chi fosse riuscito a scavare una rete così immensa in tempi antichissimi.

Si tratta di tunnel larghi 70 centimetri, intervallati da quelle che sembrano piccole aree destinate alla sosta.

La loro scoperta avvenne per caso, quando la volta di un tunnel franò sotto il peso di una mucca che pascolava tranquilla sopra di esso.

Ma torniamo al mistero.

Una delle particolarità che gli esploratori hanno dichiarato, è che queste gallerie posseggono collegamenti con antiche strutture neolitiche.

Alcune di queste entrate inoltre, si trovano occultate in chiese, nei cimiteri, nel mezzo delle foreste e persino nelle cucine di antiche case coloniali, tutti luoghi insomma da cui, anche in tempi moderni, si potrebbe entrare ed uscire senza destare troppo nell’occhio.

Inoltre la totale mancanza di tracce animali, come ad esempio, si lo so, non è forse il più bello, ma sicuramente il più importante, la mancanza di escrementi, da la certezza che non fossero mai stati luoghi di passaggio di animali.

Da sottolineare in questo caso che non è stato possibile da parte degli esperti, continuare la loro esplorazione a causa dell’impossibilità addentrarsi in certi punti.

Quindi a tutt’oggi possiamo sommare il non sapere chi li ha costruiti e a cosa servissero al fatto di non conoscere nemmeno dove portino esattamente e viste le premesse, sarà difficile se non impossibile trovare una risposta a queste domande.

Naturalmente vi sono ancora molte altre coincidenze  ed alcune di  queste oltre che sul nostro si troverebbero anche su  altri pianeti.

Queste però sono un mix di quelle che, tra mito e realtà, rendono le cose più chiare e che potrebbero contribuire un giorno a trovare la risposta alla domanda su quali misteri si nascondono all’interno del nostro pianeta.

(c)Duplicazione vietata